Un pomeriggio particolare, ad Ardea

Il 4 febbraio si è tenuto il primo incontro nell’ambito dei Dialoghi, ciclo ideato da Ardea Domani alla scoperta dei Talenti del territorio

La sonorità evocativa di una cornamusa si è intrecciata con i racconti di percorsi professionali straordinari e di grandissimo pregio culturale (e non solo). Artisti che Ardea poco o per niente valorizza. Incontrare Jadran Stenico, Alessandro Mazziotti e Matteo Gherardi questo è stato: conoscere e apprezzare i loro Talenti intravedendo le potenzialità che le loro competenze potrebbero rappresentare per il futuro. Un futuro che Ardea Domani vuole immaginare, oggi, nel suo snodarsi lungo direttrici completamente diverse da quelle sinora seguite nel territorio Rutulo.

Il pomeriggio del 4 febbraio 2024 è stata una preziosa opportunità di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti i racconti di raffinate professionalità costruite con anni di lavoro e fatica.

Jadran Stenico è uno dei dieci fabbri che lavorano il ferro in Italia con metodi antichi; dal suo laboratorio in Via dell’Incastrino progetta e forgia eleganti strutture in ferro battuto e originali complementi di arredo per abitazioni lussuose. Ha tenuto docenze negli USA e molti altri Paesi in Europa, dove ha avviato scuole per giovani interessati ad imparare un mestiere antico e affascinante.

Alessandro Mazziotti, esperto di etnomusicologia, da decenni fa ricerca e colleziona gli antichi strumenti musicali del Lazio. Musicista egli stesso, suona: pifferi, zampogne, cornamuse o ciaramelle ed è chiamato a partecipare a festival anche di livello internazionale.

Matteo Gherardi è liutaio e dal laboratorio che, giovanissimo, ha aperto a Roma escono chitarre che notisssimi artisti apprezzano e suonano ai loro concerti. La sua passione per la musica è senza confini, infatti spazia dalle percussioni nella Banda di Ardea fino alla batteria del suo gruppo rock, che ha inciso persino un vinile promosso e venduto negli USA.

Ascoltare le storie di questi tre artigiani-artisti è stato molto stimolante per il pubblico, che ha seguito con attenzione e riconoscendo il valore e la forza delle grandi passioni che coltivano giorno per giorno.
Pienamente centrato l’obiettivo che Ardea Domani si poneva con i Dialoghi: approfondire la conoscenza del territorio e di chi lo abita per valorizzare il meglio che pure c’è, smentendo lo stereotipo di una città difficile e che è solo apparentemente povera.

A breve, sottolineano gli organizzatori, si prevede quindi un nuovo appuntamento.

(articolo scritto gentilmente per Il Turno da Tiziana Bartolini)