Il forno crematorio di Ardea

Fino a 8 cremazioni al giorno, per 6 giorni alla settimana. Il forno crematorio di Ardea, in costruzione nel nuovo cimitero, al centro della Commissione Trasparenza di ieri. Per “allontanare” l’opera dalle case, è allo studio la possibilità di spostarla dove (da progetto) dovrebbe sorgere la nuova cappella cimiteriale.

Nella mattinata di ieri si è tenuta la commissione Trasparenza ad Ardea. Il presidente, il consigliere comunale Luca Vita, aveva convocato la riunione, su richiesta del comitato di cittadini “Non bruciamo ancora”. L’obiettivo della richiesta era esaminare cosa prevede il progetto per la costruzione del “Tempo della cremazione” all’interno del nuovo cimitero, viste le molte preoccupazioni che quest’opera sta suscitando in città.

Il forno crematorio fa parte del progetto di ampliamento del cimitero che il Comune di Ardea ha approvato e autorizzato nel 2015, quando primo cittadino era Luca Di Fiori. Per realizzare l’intera opera l’amministrazione di allora scelse di utilizzare lo strumento del project financing: in sostanza l’intero costo dell’ampliamento del cimitero viene sostenuto dal privato, a cui però il Comune affida la gestione dello stesso cimitero per alcune decine d’anni, in modo tale che attraverso il costo delle tumulazioni (e delle cremazioni), l’azienda possa recuperare i soldi investiti e fare profitto.

Il Tempio della cremazione potrà realizzare fino a 8 cremazioni al giorno, per 6 giorni alla settimana. Sarà composto da due forni in realtà, che opereranno alternativamente per consentire la manutenzione periodica della struttura. Al forno per la cremazione delle persone, si affiancherà poi quello per la cremazione degli animali.

Durante la commissione, momenti di tensione si sono verificati tra il consigliere Caratelli e il consigliere Montesi, con il primo che chiedeva provocatoriamente cosa possa guadagnare il Comune da quest’opera, la cui paternità è del centrodestra che governava nel 2015. E il secondo che rinfacciava al collega 5Stelle di non aver fatto nulla, nella consiliatura precedente, per cambiare le cose. Breve tensione anche tra la vicesindaca Estero e il presidente Vita sulla conduzione dei lavori della commissione. 

Due i punti più importanti emersi dalla seduta della commissione Trasparenza ieri: il primo risponde ad una precisa richiesta dei cittadini, ovvero il monitoraggio delle emissioni del forno e dell’impatto ambientale dell’opera sul territorio circostante. In questo senso, sia il progettista che i funzionari del Comune hanno dichiarato che è possibile prevedere un monitoraggio dell’area e del terreno da parte di ARPA, sulla base di una convenzione che il Comune può stipulare con l’ente regionale.

Secondo fatto importante emerso ieri dalla discussione è la possibilità – allo studio del Comune – di prevedere un piccolo spostamento del forno crematorio (che potrebbe sorgere dove nel progetto è prevista la costruzione della nuova cappella cimiteriale), per allontanarlo dalle case di qualche centinaio di metri. Di questa soluzione ha parlato sia il vicepresidente della commissione, il consigliere Maurice Montesi, sia il progettista, che ha detto che l’idea era già stata avanzata dal sindaco Savarese durante la scorsa consiliatura. Si tratta comunque di una variante che deve esser concertata anche con l’azienda e che eventualmente sarà oggetto di discussione in consiglio comunale.

“Credo sia importante che opere come questa, per la preoccupazione che destano nella popolazione e per una certa attitudine di questo Comune a non “controllare”, vengano attentamente vagliate anche in fase di realizzazione e dopo” ha commentato il presidente della commissione Luca Vita, a margine della seduta. “Spero che la commissione abbia aiutato a porre l’opera sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica. Si tratta di un progetto già autorizzato e in fase di esecuzione, ma ciò non toglie che possa esser monitorato costantemente, anche per intervenire in caso di problemi o – in questa fase – per poter fare eventualmente correzioni in corso d’opera, come annunciato dai consiglieri di maggioranza. Attendiamo ovviamente di poter capire in consiglio comunale quali modifiche saranno proposte”.