Gli asili nido accreditati ad Ardea e Pomezia

Nel mese di novembre il Comune di Ardea ha pubblicato due avvisi: il primo è rivolto alle famiglie e permette di chiedere una sorta di rimborso per le rette degli asili nido; il secondo è rivolto invece agli asili nido, per chieder loro di stipulare una convenzione con l’Ente e poter così ospitare alcuni dei 51 bambini o bambine a cui il Comune pagherà la retta mensile. Unico requisito in entrambi i casi: l’asilo deve essere accreditato alla Regione Lazio. Ma sapete quanti sono ad Ardea i nidi accreditati? Uno.

Andiamo con ordine: le legge italiana prevede che tutti i bambini e le bambine abbiano diritto a frequentare la scuola, ma soltanto dai 6 anni fino ai 16. Con quali conseguenze? Che, ad eccezione degli istituti comprensivi che negli anni hanno aperto sezioni di scuola dell’infanzia (comunque insufficienti a coprire la domanda), nella fascia 0-6 anni ancora oggi – e soprattutto nei nostri territori – la cura dei bambini e delle bambine è perlopiù affidata ai privati.

Anche per questo, qualche anno fa, la Regione Lazio ha approvato una legge che interviene su questo tema, cercando di favorire la creazione di un vero e proprio sistema integrato di tutti i servizi esistenti a livello cittadino per i bambini dai 0 ai 6 anni. E prevedendo anche iniziative e fondi per aiutare le famiglie a sostenere le spese nel caso di strutture private.

La legge regionale – la n. 7 del 2020 – è la prima in Italia su questo argomento e presenta diversi elementi di innovazione. 

Per gli asili nido, l’autorizzazione continua ad essere in capo ai Comuni. Allo stesso tempo però tutte le strutture – pubbliche e private – possono accreditarsi a livello regionale. L’accreditamento garantisce la qualità del servizio e permette di creare una sorta di “albo regionale”. 

L’accreditamento in questi anni è divenuto sempre più requisito per poter stipulare convenzioni con gli enti locali e usufruire di contributi pubblici finalizzati a render più sostenibile la spesa delle famiglie. Nonostante questo, l’accreditamento non è un requisito necessario per rimanere aperti e questo spiega il dato di Ardea, con un solo nido accreditato ma una pluralità di strutture private comunque autorizzate ad operare.

Si tratta comunque di una situazione in evoluzione ed è facile immaginare che nei prossimi anni la quasi totalità delle strutture private sarà spinta a completare le procedure di accredito.

Già oggi, comunque, scorrere la lista dei nidi accreditati in ogni Comune permette di fotografare la situazione dei servizi per l’infanzia sui vari territori della nostra Regione.

A fronte dell’unico asilo nido privato accreditato ad Ardea, ad esempio, Pomezia è presente nella lista con 6 asili nido, tra i quali anche i due pubblici comunali. Numeri che la proiettano tra le città con più strutture a servizio della fascia 0-3 anni, se teniamo conto del fatto che tra i 22 Comuni della ASL RM6 è seconda solo a Marino (10 asili nido accreditati, di cui 2 comunali) e Velletri (7 nidi accreditati, di cui 1 comunale). 

Come Ardea, invece, anche i Comuni di Nettuno, Castel Gandolfo, Rocca Priora, Montecompatri e Colonna, quest’ultima con la differenza che l’unico asilo nido accreditato è comunale.