Fratelli coltelli

Notturno come il lavoro di Penelope, che al calar del sole disfaceva la tela tessuta di giorno. In questa notte tentiamo anche noi di disfare retorica e luoghi comuni, comodi argomenti in mano all’imbecillità che regna sovrana. Sperando che Ulisse ritorni presto.

Ad Ardea in teoria governa quasi un monocolore, cioè una sola forza politica. Al momento dell’insediamento, l’Amministrazione Cremonini poteva contare su 16 dei 25 consiglieri, incluso il primo cittadino. Dei 16 consiglieri di maggioranza, ben 12 erano espressione di Fratelli d’Italia.

Oggi i consiglieri di maggioranza sono 18. Quattordici sono di Fratelli d’Italia (sempre sindaco incluso). In teoria, quindi, Fratelli d’Italia potrebbe governare da sola la città.

In teoria.

Perché nella pratica, almeno ad Ardea, Fratelli d’Italia è un grande contenitore di magma incandescente. Insomma, non proprio quella compattezza che servirebbe a garantire al sindaco giornate tranquille e notti serene.

Un indizio? Le strane dimissioni della (ex) capogruppo Raffaella Neocliti, rassegnate qualche settimana fa, alla vigilia delle elezioni del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione (a cui la stessa Neocliti è stata per giunta eletta). È risaputo che le dimissioni sono arrivate poco prima della sfiducia: fonti attendibili riferiscono di una lettera di “sfiducia” firmata da 9 dei 14 consiglieri di FdI.

Altro indizio? La bagarre nell’ultimo consiglio comunale, con una parte di Fratelli d’Italia che si alza e lascia l’aula, facendo mancare il numero legale, mentre un’altra parte rimane, probabilmente a sostenere il Sindaco.

I più attenti avranno anche notato come i nomi dei “fedeli al sindaco” nell’ultimo consiglio e i nomi della fronda anti-Neolciti non coincidono mica. Segno che la situazione è molto più complessa di una semplice frattura tra due gruppi. Anche perché ad ogni gruppetto dentro Fratelli d’Italia corrisponde una filiera che arriva fino in Regione o in Parlamento. 

E del resto, se non fosse così, sarebbe quantomeno singolare che la seconda forza politica della coalizione (la Lega di Marcucci), con due soli consiglieri potesse esprimere ben due assessori, tra cui la vicesindaca.

Tra i Fratelli coltelli, insomma, per ora la Lega gode. Chissà che evoluzione avrà questa rumorosa maggioranza Cremonini…