Ardea, approvato il PUA

Il Comune di Ardea ha approvato il Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), un documento che definisce le linee guida per l’uso delle aree demaniali marittime nel territorio comunale. Dopo undici anni di stallo per la città di Ardea, il PUA rappresenta una pietra miliare per la gestione del litorale. Ecco di cosa si tratta e quali sono i cambiamenti previsti per le spiagge della città.

Spiagge di Ardea: cosa cambierà

Ardea si estende su una costa di circa 9 km che va da Pomezia ad Anzio. Il nuovo piano suddivide la costa in tre parti, ognuna con le proprie caratteristiche. Marina di Ardea, secondo quanto riportato nel PUA, è il tratto di costa “di minor pregio e più degradato quanto a qualità del costruito, dotazione di servizi e livello dell’offerta turistica pressoché inesistente”. Allo stesso tempo però “è quello che presenta le caratteristiche più idonee a una nuova programmazione per la riqualificazione dell’intero tessuto edilizio”. Marina di Ardea infatti è la zona con la minore percentuale di tratti già concessionati e in cui vi è maggiore possibilità di previsione di nuove strutture. Nel Piano per Marina di Ardea è previsto quindi l’aumento di stabilimento balneari e spiagge libere con servizi. Per i tratti con divieto di balneazione si vogliono inserire attività di ristoro, ludiche, di sport di spiaggia.

Tor San Lorenzo è il tratto dove sono presenti il maggior numero di stabilimenti balneari e tratti di arenile con concessioni (il 59,39%). Allo stesso tempo è l’Ambito in cui “la fruizione della spiaggia è legata soprattutto alla clientela proveniente dai consorzi residenziali retrostanti”, si legge nel documento. Il Piano prevede di mantenere le concessioni attuali e di aumentare i tratti di spiagge libere.

Lido dei Pini Nord ha una fruizione delle spiagge prevalentemente legata ai residenti dei consorzi. Nel PUA è prevista la conferma delle concessioni esistenti e l’introduzione di due nuove concessioni per stabilimenti balneari oltre alle spiagge libere e le spiagge libere con servizi.

Pro e contro del nuovo PUA

Una delle caratteristiche distintive del PUA ad Ardea è l’aumento delle concessioni balneari. Contrariamente ad altri comuni costieri, Ardea ha approvato il piano per incrementare le concessioni dal 36% al 50%. Questa decisione mira a stimolare le attività commerciali e a promuovere il turismo locale. Tuttavia, il nuovo Piano non è privo di sfide e criticità.

Circa un terzo della costa di Ardea, infatti, è stato identificato come non balneabile. Questa situazione crea ostacoli per gli stabilimenti balneari, per i turisti e i cittadini residenti. Nei tratti con divieto di balneazione infatti, saranno previste, tra le varie attività, anche le spiagge libere ma considerando che il 50% della costa sarà destinata agli stabilimenti balneari, gran parte delle spiagge libere saranno con divieto di balneazione.

Un’altra criticità è rappresentata dai consorzi che sono situati su una porzione significativa della costa, rendendola difficilmente accessibile a chi non è residente. Non potendo entrare nei consorzi, l’accesso alla spiaggia è molto difficile da parte dei turisti. Questo potrebbe ostacolare lo sviluppo turistico di una parte del litorale e pone una sfida che va oltre il PUA, ma che deve essere affrontata per garantire uno sviluppo equo e sostenibile.

Tempistiche e prossimi step

Nonostante l’approvazione, il PUA non è ancora in vigore. Dopo la revisione in Regione e l’apertura dei bandi per le concessioni, si prevede che passerà almeno un anno e mezzo prima che il piano diventi operativo. In conclusione, il Piano rappresenta un passo significativo verso la gestione sostenibile del litorale di Ardea. Tuttavia, le sfide presenti richiederanno l’impegno della comunità, delle istituzioni e delle autorità locali per creare un ambiente costiero che sia attraente, accessibile e rispettoso dell’ambiente.