Una settimana di fuoco per l’Amministrazione comunale ad Ardea

Lunedì 1 aprile con una nota, il movimento civico Ardea Domani si è espresso negativamente riguardo la creazione del primo complesso scolastico superiore nell’ex zona industriale di Caronti. Dopo la cancellazione dell’opera tra l’elenco di quelle inserite nel piano triennale dalla Città Metropolitana di Roma, Il MIUR aveva infatti proposto al Comune di realizzare la scuola in un edificio già esistente, adattandolo alle esigenze della didattica.

Il primo cittadino Mario Savarese sembra aver individuato alcuni stabili proprio in zona Caronti. Il portavoce del movimento Ardea Domani, Luca Vita, ha però dichiarato: “Ardea non merita l’ennesima soluzione “toppa” e soprattutto non la meritano gli oltre 2.500 ragazzi che, in assenza di una scuola superiore, sono costretti a migrare verso altre città. La scuola va realizzata ex novo, scommettendo su una struttura ideata e realizzata per fare didattica e situata tra le case dove i ragazzi vivono. Caronti, per la sua posizione e per l’assenza di un contesto urbanizzato anche minimo, è del tutto inadatta ad ospitare un luogo così importante come una scuola superiore. Basterebbe considerare gli effetti che avrebbe sulla viabilità, già congestionata in quella zona, di prima mattina”.

Nella nota di Ardea Domani non manca un attacco alla Città Metropolitana: “È vergognoso – continua Luca Vita – che l’ente provinciale non abbia considerato come priorità la realizzazione del primo istituto superiore in una città di oltre 50mila abitanti. Sarebbe interessante capire dalla Raggi quali opere hanno una maggiore urgenza”.

Martedì 2 aprile in zona Castagnetta i militari della stazione dei Carabinieri Forestali di Pomezia e della Polizia Locale di Ardea hanno sequestrato una discarica abusiva di 9000 metri quadri. Nel sito hanno trovato rifiuti di ogni genere tra cui calcinacci, eternit, elettrodomestici, diverse tipologie di rifiuti pericoloso e materiali edili. Il terreno utilizzato come discarica è anche una zona di interesse archeologico. Dopo il sequestro le autorità valuteranno se avviare un procedimento penale contro i proprietari.

Mercoledì 3 aprile la consigliera comunale Edelvais Ludovici ha fatto notare come una città come Ardea che conta più di 50.000 abitanti abbia solamente un presidio sanitario pubblico: il poliambulatorio della ASL in via dei Tassi a Tor San Lorenzo. La consigliera si è appellata a tutte le istituzioni – sia locali che regionali e nazionali – per migliorare la situazione soprattutto per chi, non essendo provvisto di mezzi propri, si trova impossibilitato persino a recarsi a Pomezia.

Giovedì 4 aprilela giornata si è aperta con la notizia dell’indagine della Procura di Velletri a carico del Sindaco Mario Savarese per presunti abusi edilizi. L’indagine è stata avviata dopo un esposto anonimo riguardo la presenza di un manufatto di legno e una tettoia irregolari nell’abitazione del primo cittadino.

Nel difendersi, il sindaco ha dichiarato: “È giusto che i cittadini vigilino e che pretendano che sia per primo il sindaco a rispettare le leggi. Ho acquistato da un rigoroso e professionale costruttore di zona una piccola villetta su unico livello dotata di un sottotetto/mansarda inabitabile. Chi mi accusa ne sospetta un uso improprio, ma nei fatti la Polizia Locale, che è venuta nella mia abitazione per i controlli di rito a seguito di un esposto presentato nei miei confronti, ha potuto verificare che non vi è stato alcun cambio di destinazione d’uso. L’esposto fa riferimento anche ad un manufatto abusivamente realizzato nel mio giardino. Effettivamente ho costruito una casetta interamente in legno dotata di una tettoia ad unica falda atta al montaggio di pannelli solari, mentre il locale ricavato ospita una caldaia per il riscaldamento e lo stoccaggio dei pellet, nonché gli attrezzi per la cura del giardino. Le norme edilizie prevedono la realizzazione di locali tecnici e di manufatti accessori per uso non abitativo. I tecnici incaricati dalle autorità stanno verificando se i parametri di legge siano stati completamente rispettati, in caso contrario prontamente interverrò come mi sarà indicato, anche se questo dovesse comportare lo smantellamento totale“.

Venerdi 5 aprile il consigliere del M5S Felice Saccente ha ratificato le sue dimissioni dichiarando: “Si è trattato di una scelta anzitutto professionale, con risvolti sicuramente positivi sulla situazione familiare e personale. Il momento è probabilmente il meno adatto e lascia aperti interrogativi riguardo alla situazione politica ma rassicuro che con la politica non vi sono collegamenti e la scelta, apparentemente repentina, tale non è”. Saccente era anche capogruppo in Consiglio Comunale del partito di maggioranza.

“Avevo dei tempi precisi e delle prescrizioni da rispettare che ricadevano proprio nella giornata di ieri – ha aggiunto l’ormai ex consigliere – per poter iniziare ad ambire ad un percorso professionale che con ogni probabilità mi porterà altrove. Per senso di responsabilità era doveroso fare una scelta, faticosa e dolorosa, ma non potevo aspettare oltre. Sarò sempre grato verso chi ha riposto in me fiducia e mi ha fatto vivere un’esperienza in cui ho cercato sempre di dare il massimo”. 

Infine, la sera stessa di venerdì, a poche ore dalle dimissioni del capogruppo Saccente, il Movimento 5 Stelle perde un altro consigliere comunale, Roberta Virgili. Questa volta, però, non si tratta di dimissioni dalla carica di membro del Consiglio ma di fuoriuscita dal gruppo di maggioranza, per “insanabili divergenze politiche”. La consigliera rimarrà indipendente, avendo scelto di non aderire ad altri gruppi consiliari.