Settimana ad Ardea, tra telline e aironi “deposti”

Settimana d’addio ad Ardea, parte 12

Lunedì è stata pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio una determina che “riclassifica” il tratto di mare che comprendela costa di Ardea e Torvajanica, vietando – di fatto – la pesca delle telline. Le telline sono un mollusco rinomato delle nostre zone. Il divieto sarebbe dovuto alla scarsa pulizia e salubrità delle acque. I molluschi pescati in queste zone, per essere venduti al pubblico, dovranno subire un trattamento che elimini eventuali agenti contaminanti.

La notizia ha messo in allarme i pescatori locali che hanno precisato che il loro prodotto è sicuro, chiedendo ai sindaci di focalizzare l’attenzione sulla pesca amatoriale e sul commercio abusivo dei frutti di mare. Roberto Camerota, presidente della cooperativa pescatori “Stella Marina” di Torvajanica, ha dichiarato: “Il nostro lavoro è già fortemente penalizzato da una serie di eventi ambientali, primi fra tutti lo scarso controllo dei fiumi che scaricano in mare ogni genere di inquinante e depuratori mal funzionanti. Noi paghiamo per primi colpe non nostre e dobbiamo tutelare il nostro lavoro e soprattutto la salute pubblica. Non favorite il mercato clandestino acquistando prodotto illegale, la salute non è un gioco. Come presidente della cooperativa pescatori Stella Marina mi sento di fare un appello alle istituzioni locali, in primis ai sindaci di Pomezia, Adriano Zuccalà, e di Ardea, Mario Savarese, affinché con gli strumenti a loro disposizione impediscano la vendita illegale dei molluschi che, come acclarato dagli enti competenti, genera seri rischi per la salute pubblica”.

Martedì ai piedi della rocca di Ardea è stato affisso uno striscione da parte di Casapound con scritto “30 Km/h e il Comune se ne lava le mani“. La singolare protesta riguarda il limite massimo imposto dal Comune a causa delle condizioni disastrose delle strade locali.

“La situazione di Ardea è paradossale – commentano gli autori dello striscione – le strade sono al limite della praticabilità e in molte occasioni sono i privati cittadini che pongono rimedio alla situazione, richiudendo buche per le vie del paese e mettendo così a rischio la propria incolumità e quella degli automobilisti stessi. La soluzione presa da questa amministrazione non risolve il problema e soprattutto non può essere una via di fuga per le responsabilità della giunta ardeatina che deve assolutamente rispondere con azioni concrete alle esigenze urgenti della viabilità di Ardea”.

Mercoledì si è svolto il Consiglio Comunale per l’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2018-2020. Il Movimento 5 Stelle di Ardea ha votato all’unanimità il documento, ratificando l’ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2018/2020 approvato dal Ministero dell’Interno. Alla seduta non ha preso parte l’opposizione, in aperta polemica con le decisioni e il modus operandi della maggioranza. Una nota del M5S precisa : “Gli sforzi dell’amministrazione non sono terminati, messo questo primo tassello già si sta lavorando per giungere alla stesura del Bilancio di Previsione 2019/2021 che costituirà la guida operativa per l’ente per i prossimi tre anni”.

Giovedì è stato, invece, comunicato il proseguimento delle giornate di prevenzione dei tumoridella mammella, del colon-retto e del collo dell’utero, organizzate dalla ASL Roma 6 ad Ardea, dal 31 gennaio al 31 marzo presso il consultorio di Tor San Lorenzo (Via dei Tassi n. 14, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19). L’iniziativa prevede screening del collo dell’utero e pap-test per le donne da 25 a 29 anni e hpv-test per le donne da 30 a 64 anni.

Venerdì la statua di marmo raffigurante un airone cenerino, che era stata posizionata sul piedistallo al centro della rotatoria di fronte al museo Manzù, è stata deposta su disposizione del Comune. Sul tema, nei mesi scorsi, si erano consumati scontri che avevano coinvolto, oltre all’amministrazione comunale, il comitato di cittadini della rocca, la Soprintendenza e l’artista Armandino Lecca, autore del basamento, che aveva intimato al Comune di rimuovere l’airone per motivi estetici.