Le elezioni del Consiglio Comunale dei Giovani di Ardea

Nel weekend che si è appena concluso si sono tenute, ad Ardea, le prime elezioni per il Consiglio Comunale dei Giovani. Al di là del risultato – piuttosto scontato – si è trattato di un evento importante, non solo perché sono state le prime elezioni, ma anche perché Ardea è uno dei (relativamente) pochi comuni che hanno scelto di istituire questo organo di partecipazione giovanile.

Alla competizione elettorale si presentava solo la lista Generazione Domani. Anche per questo, i 21 eletti sono gli unici 21 candidati. Il Comune di Ardea ha comunicato sul proprio sito le preferenze raccolte da ciascun candidato.

Particolarità della consultazione sono state anche le modalità di voto, condotte interamente onlineattraverso una procedura che prevedeva l’identificazione in videochiamata dell’elettore e la votazione su piattaforma attraverso un codice temporaneo univoco OTP.

Affluenza

Proprio perché svoltesi in assenza di una vera e propria competizione, il dato interessante era proprio quello dell’affluenza. Nelle giornate di sabato e domenica, erano chiamati al voto 5.556 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 25 anni, residenti nel Comune rutulo.

A “recarsi virtualmente ai seggi” sono stati 119 ragazzi, appena il 2,14% della platea elettorale. Un dato molto basso, ma in linea con le aspettative, se si tiene conto sia della particolarità del momento storico (in piena pandemia, senza possibilità di organizzare eventi per la campagna elettorale), sia del contesto territoriale: a dispetto del numero dei giovani, Ardea non ha ancora un istituto superiore ed è piuttosto carente di luoghi e spazi di aggregazione. Del resto, persino le ultime elezioni amministrative per scegliere il Sindaco hanno visto recarsi alle urne circa un elettore su due.

Inoltre, il dato dell’affluenza rimane ancora la vera sfida di questo tipo di competizione: nei due Comuni più vicini, tra quelli che hanno istituito questo tipo di organismo di partecipazione giovanile (Aprilia e Albano Laziale), l’affluenza – in periodi “no Covid” e in Città con una certa vivacità e con istituti superiori – non ha superato il 10%.

Adesso si attende la proclamazione degli eletti da parte del Sindaco e la prima seduta del neo Consiglio, che dovrà scegliere al suo interno il proprio Presidente.

Le polemiche

Le elezioni per il Consiglio dei Giovani sono state accompagnate nelle ultime settimane da alcune polemiche, dovute perlopiù alla richiesta di rinvio di alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia. La richiesta era motivata proprio dalla particolare situazione che il nostro Paese sta vivendo e dal fatto che inizialmente le elezioni avrebbero dovuto svolgersi presso l’Aula consiliare, cosa che – secondo i consiglieri – avrebbe esposto elettori e dipendenti comunali al rischio di contagio per possibili assembramenti.

Alle dichiarazioni dei consiglieri di FdI aveva risposto il movimento civico Ardea Domani, ribadendo la necessità di procedere alla consultazione, proprio in virtù della pandemia in atto e dei sacrifici chiesti proprio alle nuove generazioni. Nella nota affidata alla stampa, AD ribadiva la fiducia nel senso di responsabilità dei giovani, facendo notare come l’attitudine dei ragazzi per la comunicazione digitale avrebbe sicuramente aiutato i candidati nella campagna elettorale. Ardea Domani ricordava, inoltre, come rinviare ulteriormente avrebbe potuto comportare per l’Ente una rinuncia ai contributi assicurati dalla Regione Lazio.

A porre fine alla discussione, comunque, è stata l’Amministrazione comunale che, proprio qualche giorno prima delle consultazioni, ha annunciato il ricorso al voto online.

Gli ultimi strascichi della polemica, ci sono stati proprio sabato, con alcuni candidati di Generazione Domani che hanno ironizzato sui social in merito all’evento di tesseramento organizzato in piazza, proprio sabato mattina, da Fratelli d’Italia e che ha visto protagonisti gli stessi consiglieri che avevano avanzato richiesta di rinvio.

Cos’è un Consiglio Comunale dei Giovani

Il Consiglio Comunale dei Giovani è un organismo di rappresentanza di tutti i giovani residenti all’interno del territorio comunale. Ha funzione consultiva di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi, varati dal Comune, che riguardano i giovani. In sostanza, l’Amministrazione comunale dovrà consultare questo organo ogniqualvolta intenda approvare un atto in materia di politiche giovanili.

L’istituzione dei Consigli dei Giovani nei diversi comuni della Regione Lazio è un fatto piuttosto recente, dovuto soprattutto all’approvazione della L.R. n. 20 del 7 dicembre 2007 che ne definisce le finalità, prevedendo anche delle forme di coordinamento a livello regionale. 

L’organo – che è dotato di un proprio regolamento, approvato dal Consiglio Comunale – vuole essere un incentivo a promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica del Comune, ma anche uno strumento per informare i ragazzi sulle attività dell’ente locale e per elaborare progetti, a livello locale, favorendo la collaborazione tra le istituzioni e realtà del terzo settore.

In questi 13 anni, anche sulla base di quanto definito dalla LR 20/2007, la Regione ne ha promosso l’istituzione anche attraverso dei contributi. Così come è avvenuto per i Consigli dei Ragazzi e dei Bambini, la cui definizione è sempre contenuta nella medesima legge.

Consiglio dei Giovani ad Ardea e Pomezia

Fino a quest’anno, né il Comune di Ardea, né quello di Pomezia avevano istituito il Consiglio dei Giovani. Entrambi i Comuni negli anni passati, avevano varato Consigli dei Bambini e dei Ragazzi (anche se attualmente in entrambe le città non risultano attivi). 

Il Comune di Ardea nel 2011 aveva istituito una Consulta Giovanile, un organo consultivo con funzioni simili al Consiglio dei Giovani, ma non elettivo (per far parte della Consulta occorreva rispondere ad un avviso pubblico, in rappresentanza di associazioni o realtà sociali cittadine), non necessariamente composto da giovani e con un’autonomia sicuramente più ridotta rispetto al Consiglio. La Consulta infatti è uno strumento di osservazione della realtà giovanile del territorio, ma non ha nella propria mission quello di stimolare la partecipazione dei giovani alla vita cittadina o addirittura consentire loro di “fare pratica” con il funzionamento degli organi dell’Ente locale.

La Consulta ha lavorato per qualche anno (le ultime notizie postate sul profilo Facebook Consulta Giovanile Ardea risalgono a giugno 2014).

A Pomezia, invece, il tema del Consiglio dei Giovani è stato al centro di un aspro confronto tra il consigliere di Pomezia Domani Stefano Mengozzi e la maggioranza 5 Stelle. Mengozzi ne ha infatti proposto la creazione nel 2018 in Consiglio Comunale, senza successo. 

Le cose sono andate diversamente ad Ardea, dove l’idea di istituire un Consiglio dei Giovani è stata caldeggiata dalla società civile: a gennaio, quattro organizzazioni cittadine (il movimento civico Ardea Domani, la Scuola Popolare di Tor San Lorenzo, i ragazzi di Fridays for Future di Ardea e Pomezia e la Rete degli Studenti di Pomezia) hanno scritto al Presidente del Consiglio Comunale Lucio Zito chiedendo di prendere in considerazione la creazione dell’organismo. L’invito ha riaperto la discussione, che era stata avviata nel dicembre 2019 da un odg presentato dal consigliere PD Alessandro Mari. Il Consiglio Comunale ha quindi approvato, a fine gennaio 2020, l’istituzione del Consiglio dei Giovani nella Città rutula.