Dati demografici ISTAT: Ardea e Pomezia continuano a crescere (i servizi meno)

“Caporetto demografica”, “L’Italia si riduce”, “Italiani in via d’estinzione”. Sono solo alcuni dei titoli allarmisti dei quotidiani italiani di qualche mese fa, quando l’ISTAT ha diffuso il consueto Bilancio demografico nazionale annuale, che per la prima volta dal 1917 segna un calo consistente del numero delle persone residenti nel nostro Paese (-130.061 unità).
Ma qual è la situazione nelle nostre città? E cosa possono dire di Ardea e Pomezia i dati che l’ISTAT ha raccolto e diffuso?

PARTIAMO DAI DATI. Al 31 dicembre dello scorso anno, nel Comune di Pomezia si registrano 62.422 abitanti, 48.926 – invece – nella vicina Ardea. Le tavole dell’ISTAT sul censimento 2011 avevano già messo in luce come il nostro fosse un territorio assolutamente “in controtendenza” da un punto di vista demografico, rispetto al resto del Paese: la città rutula diveniva il primo Comune in Italia per aumento demografico nel decennio 2001-2011 (+65% di popolazione “italiana”). Anche il bilancio demografico di quest’anno mette in luce come, rispetto al dato nazionale, sia il Comune di Ardea che quello di Pomezia registrino un andamento “anomalo”. Non solo perché la differenza tra i residenti 2014 e quelli 2015 (dati al 31 dicembre di ogni anno) segna rispettivamente un +257 e un +544, ma soprattutto perché tutte le statistiche elaborate dall’Istituto evidenziano come – seppur in maniera differente rispetto ai decenni passati – i due Comuni continuino ad attrarre nuovi cittadini dalle città limitrofe, con un saldo naturale (rapporto tra numero di nati e morti) nettamente positivo.

POPOLAZIONE GIOVANE. Altro dato “controcorrente” rispetto al quadro nazionale è lo sbilanciamento della popolazione a favore delle fasce d’età più giovani: mentre a livello nazionale, infatti, i cittadini tra i 0 e i 45 anni rappresentano la metà esatta degli italiani (50,81%) sia ad Ardea che a Pomezia la popolazione under45 è ben oltre il 55% (rispettivamente 57,42% e 57,10%), spinta sia da una più netta presenza di giovanissimi (fascia d’età 0-15 anni) sia di cittadini tra i 31 e i 45 anni, che nella città rutula sono oltre un quarto del totale degli abitanti e in quella pometina poco meno, mentre a livello nazionale sono appena un quinto.

INFANZIA. La lettura dei dati demografici, nelle due città pontine, permette anche alcune riflessioni sul livello dei servizi che esse assicurano ai propri abitanti, sulla base delle esigenze delle varie fasce d’età.
Così, è difficile non osservare il peso significativo dei neo-cittadini, ossia i cittadini tra 0 e 3 anni (1955 ad Ardea, 2734 a Pomezia) senza pensare l’inadeguatezza delle due città (più Ardea che Pomezia, a dir la verità) in fatto di asili nido e consultori pubblici e gratuiti per le neomamme e i neopapà, a cui nella città rutula si affianca anche l’assenza di parchi cittadini adeguatamente curati e con strutture idonee per le “neofamiglie”.

SCUOLA. La forte presenza di abitanti in età scolastica offre invece uno spunto sulle differenze tra le due città in fatto di istituzioni educative, soprattutto per quel che riguarda la presenza di scuole medie inferiori e superiori: 4 le scuole medie presenti a Pomezia per soddisfare la domanda di istruzione di 1866 ragazzi tra gli 11 e i 13 anni, solo 2 invece quelle presenti ad Ardea a fronte di 1619 potenziali studenti.
5 gli istituti superiori che Pomezia mette a disposizione dei 3119 cittadini tra i 14 e i 18 anni, mentre sono costretti ad “emigrare” i 2426 coetanei di Ardea, che non possiede sul suo territorio scuole superiori. La vicenda dell’assenza di un istituto superiore nella città rutula è peraltro un elemento di discussione da decenni tra le varie forze politiche della città. Senza entrare nel dibattito (che talvolta ha riguardato il luogo in cui costruire la scuola, altre il reperimento dei fondi per la costruzione), è inevitabile – leggendo i dati – considerare come un solo istituto sia comunque insufficiente a soddisfare la domanda di istruzione dei giovani cittadini rutuli, anche considerando che il numero dei potenziali studenti è destinato a salire con il trascorrere degli anni (es. tra cinque anni saranno più di 2700 i cittadini tra i 14 e i 18 anni!).

ANZIANI. Il segmento di popolazione under45 non è l’unico in cui il nostro territorio mostra una differenza rispetto al resto del Paese. I Comuni di Ardea e Pomezia, infatti, mostrano percentuali di popolazione over60 nettamente più basse del dato nazionale: in Italia, i cittadini che hanno più di 61 anni sono il 26,78% dell’intera popolazione. Ad Ardea, gli over60 sono appena il 19,45%, a Pomezia il 19,89%. E più si va in là con gli anni, più le differenze aumentano: ad Ardea ha più di 75 anni il 5,23% degli abitanti, a Pomezia il 6,01%, mentre in Italia la percentuale è oltre il 10%.

GENERE. Ultima curiosità: contrariamente al dato nazionale, ad Ardea gli uomini (24.605) sono più numerosi delle donne (24.321). Diversamente, Pomezia sembra rispettare l’andamento del Paese, anche se con percentuali leggermente diverse: 50,25%-49,75% rispetto al 51,45%-48,55% nazionale.